I
Ricavi del primo semestre di
Gas Plus sono stati pari a € 88,9 milioni rispetto a € 81,7 milioni del corrispondente periodo dell’anno precedente con una crescita di circa il 9%.
I
costi operativi sono diminuiti dai € 49,0 milioni del 1H25 ai € 38,8 milioni del 1H26 (-21%). Tra le sue componenti si è registrata la riduzione dei costi d’acquisto del gas metano, (-€ 14,7 milioni) per le diverse modalità di approvvigionamento gas da parte della B.U. Retail che attualmente prevede forniture soltanto da una società del Gruppo e l’aumento delle royalties e degli altri oneri fiscali per le attività svolte in Italia e in Romania (+€ 1,6 milioni) a seguito delle maggiori produzioni di gas.
L’
EBITDA ha registrato pertanto un significativo aumento ed ha raggiunto i € 50,1 milioni rispetto ai € 32,8 milioni del 1H25.
L’
EBIT, seguendo l’andamento dell’EBITDA, è stato a sua volta in crescita, passando dai € 18,6 milioni del 1H25 ai € 27,5 milioni del 1H26, seppur ad un livello inferiore in termini assoluti e percentuali per l’aumento degli ammortamenti. Dopo oneri diversi per € 0,9 milioni il Risultato Operativo è stato pari a € 26,6 M contro € 18,6 milioni del 1H25.
Il
semestre si è chiuso infine con un utile netto di € 15,9 milioni rispetto a € 10,2 milioni del 1H25 dopo imposte sul reddito che hanno registrato un onere di € 7,0 milioni rispetto ad un onere di € 4,1 milioni del 1H25.
A livello patrimoniale, il capitale investito netto risulta in diminuzione rispetto al dato del 2025 (€ 242,5 milioni rispetto € 252,5 milioni di fine 2025).
Gli
investimenti del 2026 sono stati infatti in forte crescita (€ 42,5 milioni rispetto a € 9,1 milioni del 1H25 e ai € 24,4 milioni dell’intero 2025) a seguito dell’acquisizione (per € 28,5 milioni) della newco BS Reti Gas S.r.l., la società a cui sono stati conferiti alcuni impianti di
distribuzione gas dell’Atem Brescia 5 Sud-Est.
Il
patrimonio netto ammonta a € 253,1 milioni contro € 247,0 milioni al 31 dicembre 2025 e presenta un incremento di € 6,1 milioni per effetto dell’utile netto del periodo (+€ 15,9 milioni), degli effetti patrimoniali dei derivati di copertura in essere (+€ 1,8 milioni) e della delibera assunta nello scorso mese di giugno per la distribuzione dei dividendi (-€ 10,9 milioni).
Grazie al positivo cash flow di tutte le attività operative, l’indebitamento finanziario netto presenta un saldo a credito di € 10,6 milioni rispetto ad un saldo a debito di € 5,5 milioni di fine 2025), comprendendo tra l’altro gli effetti contabili dell’applicazione del principio contabile IFRS 16 per circa € 9,4 milioni. Al netto di tali effetti, al termine del semestre, si registrerebbero pertanto disponibilità finanziarie nette per € 20,0 milioni.
Nell’ambito dell’indebitamento finanziario netto, rispetto al dato di fine 2025, si rileva una lieve diminuzione della liquidità che passa da € 42,3 milioni a € 40,5 milioni del 1H26 ed una più marcata dell’indebitamento finanziario corrente (€ 25,5 milioni rispetto a € 39,4 milioni di fine 2025). E’ inoltre in riduzione l’indebitamento finanziario non corrente che passa dagli € 8,5 milioni ai € 4,3 milioni del 1H26 e che comprende esclusivamente i debiti finanziari per lease.
L'Amministratore Delegato, Davide Usberti, ha dichiarato: “I risultati ottenuti
premiano finalmente il capitale impiegato oltre 15 anni orsono per l’acquisizione della Concessione di Longanesi e l’impegno profuso nel suo iter autorizzativo e nelle attività ed ulteriori investimenti per la sua messa in produzione. Tali risultati sono stati peraltro raggiunti con prezzi del gas nel semestre in linea con quelli del primo semestre del precedente anno e rientranti nelle normali dinamiche di mercato. Con Longanesi, dopo la Concessione Midia in Romania, si chiude quindi un ciclo che ha avuto come obiettivo la messa in produzione dei due maggiori investimenti pregressi
del Gruppo. Positivo anche il segnale rappresentato dal raggiungimento, nonostante i consistenti investimenti, di una posizione finanziaria netta attiva, grazie ad una elevata generazione di cassa. Crediamo infatti che tale capacità di autofinanziamento rappresenterà per il prossimo futuro la leva fondamentale per contemperare una adeguata remunerazione per gli azionisti con la progressiva creazione di risorse finanziarie idonee ad intraprendere ulteriori iniziative di investimento nei nostri settori di attività, in particolare nell’ottica di rimpiazzare le riserve di gas progressivamente estratte dalle predette Concessioni".
OUTLOOK 2026"La residua parte del corrente anno e l’inizio del 2027 per Longanesi vedranno le ultime impegnative fasi di completamento degli impianti definitivi, di temporanea fermata della produzione per sostituirli a quelli di prova e della loro messa in produzione, con successiva valutazione delle aspettative di produzione a regime. Nel contempo circa la residua fase di produzione mediante gli impianti di prova
anche i valori consuntivati dei primi mesi del secondo semestre confermano un trend produttivo nella fascia alta delle previsioni. Riguardo l’altra principale variabile afferente all’andamento della seconda parte dell’anno, i prezzi del gas, sia i dati consuntivati dei primi mesi del semestre (rispetto ai quali si è registrato un considerevole rialzo con gli inizi del corrente mese) sia il livello di prezzo dei derivati di copertura in portafoglio per il secondo semestre lasciano intravedere una valorizzazione delle produzioni più elevata di quella della prima metà dell’anno. Su base annuale si prevede quindi una ulteriore crescita dei risultati rispetto all’esercizio 2025 ed anche, circa la posizione finanziaria netta a fine 2026, si ritiene prevedibile un miglioramento rispetto al dato della fine dello scorso anno, nonostante la prosecuzione degli investimenti su Longanesi".