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Enel, il nuovo piano accende il titolo. Alza gli investimenti e punta all'M&A negli USA

articolo pubblicato il 23 febbraio 2026 - 17.45 in Energia
Enel prevede di investire 53 miliardi di euro nel piano al 2028, in aumento di 10 miliardi rispetto al piano precedente, con l'obiettivo di accelerare la crescita anche attraverso M&A sulle rinnovabili, in particolare negli Stati Uniti, un paese definito stabile e attrattivo dal CEO Flavio Cattaneo nonostante la grande incertezza normativa e geopolitica portata dalla seconda amministrazione Trump. Ma i paesi interessanti per Enel sono anche ad altre latitudini: sicuramente la Germania in Europa, il Cile in America Latina e l'Australia dall'altra parte del mondo. Questa nuova fame di acquisizioni per il gruppo italiano poggia su quanto fatto nei tre anni precedenti, quando il debito è stato messo sotto controllo, tanto che ora si è pronti ad un re-leverage fino a 3x del debito/EBITDA in arco piano per sostenere le opportinità che si presenteranno.


Questo piano "de-riskizzato", come ha ripetuto più volte Cattaneo in conferenza stampa, è stato particolarmente apprezzato dalla Borsa. Il titolo ha chiuso la seduta odierna a quota 9,70 euro per azione (+6,80%, capitalizzazione di 98,6 miliardi di euro), non lontano dal massimo storico di 9,76 euro toccato lo scorso 12 febbraio, prima che il decreto Bollette si abbattesse sul settore. Gli analisti avevano fatto già notare in mattinata, prima della conference call, che i nuovi target su utile per azione (EPS) e dividendo per azione (DPS) sono significativamente superiori alle attese. Il CAGR (tasso di crescita annuo composto) dell'EPS è previsto al +5,6% annuo (vs base 2025 di 0,69 euro) a circa 0,80-0,82 euro al 2028 (vs consensus Factset a 0,74 euro), mentre il DPS è previsto in crescita del 6% annuo, con un DPS implicito sarebbe di 0,58 euro (vs consensus 0,51-0,53 euro) e un yield implicito al 2028 è di circa il 6,5%.

Degli investimenti attesi, oltre 26 miliardi sono dedicati al business integrato, di cui 20 miliardi circa nelle rinnovabili con un aumento di 8 miliardi rispetto al piano precedente per aggiungere 15 GW circa di nuova capacità rinnovabile (sia greenfield, ovvero costruito da zero, che brownfield, cioè usa infrastrutture e risorse esistenti) e oltre 26 miliardi nelle reti, di cui circa il 55% in Italia e la restante parte distribuita tra Iberia e America Latina.

"Gran Bretagna, Europa e USA sono per noi paesi di crescita e gli investimenti essenzialmente saranno sulle rinnovabili che hanno un profilo simile come rischio e in zone ad alta crescita di consumo elettrico, mettendo al primo posto gli USA - ha detto Cattaneo ai giornalisti - So che può sembrare un po' contrarian in questo momento, ma l'energia esula dalla politica e dazi e, per noi, gli USA restano un paese ancora attrattivo". Quindi gli USA non sono un mercato a rischio, ma "un ottimo mercato perchè i prezzi sono in rialzo ed è dove ripartirà più velocemente il consumo con i data center per l'intelligenza artificiale", ha affermato in un altro passaggio.

Nessun intenzione di lasciare il Brasile e di vendere le attività in quel Paese, nonostante nelle scorse settimane il governo brasiliano ha dichiarato che provvederà a sollecitare l'autorità di regolazione per avviare il processo di revoca della concessione di distribuzione elettrica nello Stato di Sao Paulo, a seguito di ulteriori disservizi nella fornitura registrati a causa di eventi meteorologici estremi. "Crediamo tecnicamente e legalmente di avere ragione" e "quindi Enel sicuramente non si fa ingiustamente pressare su cose che non hanno logica", ha detto il numero uno del gruppo, facendo notare che "sarebbe anche un cattivo esempio dopo aver firmato il Mercosur".

Grande attenzione di mercato e stampa si è inevitabilmente concentrata sul decreto energia, che prevede in particolare l'eliminazione del costo ETS dal processo di pricing degli impianti di generazione a gas e l'aumento di due punti percentuali sull'Irap per le aziende energetiche. Enel, che ora stima un prezzo dell'energia di 85 euro per MWh, prevede un impatto fino a 400 milioni di euro sull'EBITDA 2028 e fino a 800 milioni sul debito netto. Il fatto ETS è entrato anche nel discorso di Cattaneo sul carbone, sul quale il gruppo è in attesa delle decisioni del ministero e deve anche fare i conti con un debito in cui sono presenti green bond che lo obbligano alla riduzione della CO2. Sul carbone ha infatti detto che "se si tolgono gli ETS è il modo più conveniente di generare perchè sul costo di generazione l'ETS pesa per la maggior parte".

Guardando alle altre fonti energetiche, il CEO di Enel ha detto che il nucleare è "necessario" in Spagna, facendo notare che chi ha spento le centrali come la Germania poi si è trovato in difficoltà e costretto a ricorrere maggiormente alle fossili. L'idroelettrico sicuramente è interessante per Enel, ma Cattaneo ha ricordato che bisogna investire di più e ciò non avviene perchè non si danno autorizzazioni. "Ci sono momenti con picchi di autorizzazione, che poi tornano a momenti di zero autorizzazioni", ha puntualizzato, facendo notare che peraltro la sua posizione è condivisa dall'intero settore.

Dopo aver realizzato, con un anno di anticipo, le efficienze previste dal piano al 2025 per 1 miliardo di euro rispetto alla base di costi del 2022, ora Enel prevede ora di realizzare ulteriori efficienze per circa 700 milioni di euro entro il 2028, puntando ad accelerare l'adozione di strumenti di intelligenza artificiale e digitalizzare le attività core dell'azienda (100% delle applicazioni su cloud) per massimizzare la produttività dei propri processi. Sull'AI, ha detto Cattaneo, la stima è di investire circa 1 miliardo di euro all'anno entro il 2028. Un altro driver di creazione di valore è costituito dal business dei data center, dove Enel può offrire agli operatori siti industriali già disponibili. Otto sono già stati identificati, ma il CEO non si è sbottonato sulla loro localizzazione; "la nostra opportunità è la capacità di fornire siti già pronti, con PPA attaccati, e quindi la marginalità è su quel tipo di generazione", ha puntualizzato.

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