Il Gruppo
Acea ha chiuso il 2025 con
ricavi consolidati pro-forma sono pari a 2.986,1 milioni di Euro, in aumento rispetto ai 2.894,7
milioni del 2024, guidati dalla performance dei business regolati e dal contributo della Produzione. Le
attività regolate contribuiscono per l’88% al totale dei ricavi e registrano nel periodo un incremento di circa il 7%.
L’
EBITDA consolidato pro-forma raggiunge 1.420,0 milioni, in crescita del 6,8% rispetto ai 1.329,0 milioni del 2024; la voce è in rialzo del 10% rispetto al 2024 restated, pari al limite superiore della
guidance fornita (+8%/+10%). L’apporto delle
diverse attività all’EBITDA consolidato è il seguente: Acqua Italia 58%; Reti e Illuminazione Pubblica 32%; Ambiente 6%; Produzione 3%; gli altri business (Acqua Estero, Ingegneria, Energy Management – include le linee di business di ACEA Energia non comprese nel
perimetro di cessione) e la Corporate contribuiscono complessivamente per l’1%.
L’
EBIT consolidato pro-forma cresce del 2,9% a 593,2 milioni rispetto al 2024. Tale incremento è riconducibile alla crescita dell’EBITDA, parzialmente compensata dall’aumento degli ammortamenti, delle svalutazioni e degli accantonamenti.
L’
utile netto consolidato è pari a 480,6 milioni, in crescita del 44,9% rispetto al 2024. Il risultato beneficia anche dell’iscrizione della
plusvalenza (111,3 milioni) realizzata a seguito della cessione della
rete in Alta Tensione (AT) a Terna.
Nell'anno, sono stati realizzati
investimenti lordi pari a 1.531,3 milioni, in crescita rispetto ai 1.438,9 milioni dell’anno precedente (+6,4%). Gli investimenti al netto dei contributi ammontano a circa 1.240 milioni (1.179 milioni nel 2024), concentrati principalmente nei business regolati che rappresentano l’89% dei capex totali (94% escludendo ACEA Energia).
L’
Indebitamento Finanziario Netto è sostanzialmente stabile, passando da 4.9448 milioni del 31 dicembre 2024 a 4.963 milioni al 31 dicembre 2025. Il
rapporto Net Debt/EBITDA pro-forma si attesta a 3,28x (rispetto a 3,34x del 31 dicembre 2024) in miglioramento rispetto alla guidance 2025.
“Il 2025 è per ACEA un anno di
risultati ai massimi storici per effetto del percorso di trasformazione operativa e organizzativa avviato negli ultimi anni e della crescente focalizzazione sui
business infrastrutturali regolati, mantenendo al tempo stesso una forte disciplina finanziaria che ha portato al miglioramento di tutti gli indicatori economici e patrimoniali. Abbiamo rafforzato il nostro ruolo di operatore di riferimento nello sviluppo e nella gestione di progetti essenziali per i territori e nel corso dell’anno abbiamo realizzato oltre 1,5 miliardi di euro di investimenti, destinati in larga parte allo sviluppo delle reti idriche ed elettriche e al potenziamento degli impianti nel settore ambientale", ha dichiarato l'
AD Fabrizio Palermo.
Il Cda proporrà all’Assemblea Ordinaria degli Azionisti, convocata per il 3 giugno, la distribuzione di un
dividendo record di 1,20 euro per azione (di cui 0,25 euro componente
straordinaria, legata ai
risultati record raggiunti anche per effetto della
plusvalenza realizzata dalla cessione delle rete in Alta Tensione a Terna), in crescita del 26% sul 2024, che sarà messo in pagamento a partire dal 24 giugno 2026.
L'utility romana ha inoltre fissato la
guidance 2026 (esclusi i risultati di ACEA Energia riclassificati nelle “Attività Discontinue”):
EBITDA a +3%/+5% rispetto al 2025 restated di 1.365 milioni (l’EBITDA 2025 restated è calcolato al netto delle partite non ricorrenti, escludendo il contributo della rete AT nei 9M2025, del fotovoltaico ceduto nel 2025 e di Publiacqua);
Investimenti a circa 1,5 miliardi (1,2 miliardi di Euro netto contributi pubblici); Rapporto
Net Debt /EBITDA 3,5-3,6x.