Rivista al ribasso la crescita del settore dei servizi dell'Eurozona anche se l'indicatore conferma una crescita dell'economia europea per il settimo mese consecutivo. Lo rivela l'indagine sulle aspettative dei direttori acquisto delle imprese, condotta da Hamburg Commercial Bank per S&P Global.
L'indice PMI dei servizi nella Zona Euro a dicembre 2025 si è indebolito a 52,4 punti dai 52,6 della stima preliminare, risultando inferiore ai 53,6 del mese precedente. Parallelamente, l'indice PMI composito è calato a 51,5 punti dai 51,9 della stima preliminare e rispetto ai 52,8 del mese precedente. L'indice si mantiene sopra la soglia critica dei 50 punti che separa una fase di contrazione (sotto) da una di espansione (sopra).
Per quanto riguarda le economie più importanti dell'Area Euro, l'Italia vede scendere il PMI dei servizi a 51,5 punti dai 55 punti precedenti e sotto il preliminare di 54,2. Il PMI composito viene indicato a 50,3 da 53,8. La Germania vede salire il PMI servizi a 52,7 punti dai 52,6 preliminari, ma è in calo rispetto ai 53,1 del mese precedente, con un PMI composito in discesa a 51,3 da 52,4. La Francia registra un peggioramento del PMI servizi a 50,1 punti dai 51,5 della stima preliminare e rispetto ai 51,4,5 del mese precedente, mentre il PMI composito scende a 50 da 50,4.
"A dicembre, il settore terziario dell’eurozona ha indicato una crescita per il settimo mese consecutivo. Il tasso di espansione è rallentato ma il quadro generale si presenta positivo", commenta Cyrus de la Rubia, Chief Economist di Hamburg Commercial Bank, aggiungendo "nel quarto trimestre la ripresa dei servizi ha preso vigore, il che costituisce una buona base per iniziare il nuovo anno con ottimismo".
"La media del PMI composito del quarto trimestre è visibilmente più alta del terzo. In questo scenario, la crescita del PIL segnerà probabilmente un’accelerazione. Lo slancio decisivo viene dal terziario, mentre il manifatturiero è rallentato. - sottolinea l'esperto - Nel 2026, il settore dei servizi dovrebbe seguire un percorso di moderata crescita. Quello manifatturiero potrebbe beneficiare della maggiore domanda di attrezzature di difesa e macchinari edili, necessari tra le altre cose a implementare i progetti per le infrastrutture tedesche. Per questo, potrebbe di nuovo essere possibile pronosticare una crescita economica assai superiore all’1 per cento, ma certamente non sconvolgente".
(Foto: Mika Baumeister on Unsplash)