Terna, gestore delle reti per la trasmissione dell'energia elettrica quotato su Euronext Milan, ha registrato ricavi del primo trimestre del 2026 pari a 988,7 milioni di euro, in aumento di 86,9 milioni di euro (+9,6%) rispetto al corrispondente periodo del 2025. Tale risultato è dovuto, in parte, alla crescita delle Attività Regolate, grazie all'aumento dei ricavi tariffari, riconducibili all'incremento della RAB e alla remunerazione degli ammortamenti relativi alle nuove entrate in esercizio (anche per effetto dell'ampliamento del perimetro di consolidamento relativo all'acquisizione della società Rete 2 S.r.l. avvenuta a fine settembre 2025), parzialmente compensata dalla contrazione della cosiddetta componente fast money a seguito dell'aggiornamento del tasso di capitalizzazione nozionale definito dal Regolatore per il biennio 2026-2027. Significativo anche il contributo delle Attività Non Regolate, trainato dall'incremento dei ricavi nel business Energy Services, principalmente per effetto dell'acquisizione di STE Energy a fine maggio 2025, e in quello Equipment (Gruppo Tamini e Gruppo Brugg Cables).
L'EBITDA (Margine Operativo Lordo) del periodo si attesta a 697,6 milioni di euro, in crescita di 45,6 milioni di euro rispetto ai 652 milioni di euro dei primi tre mesi del 2025 (+7,0%), per il miglioramento della redditività delle Attività Regolate e delle Attività Non Regolate. L'utile netto di Gruppo del periodo è pari a 276,5 milioni di euro, in crescita di 1,2 milioni di euro (+0,4%) rispetto ai 275,3 milioni di euro del primo trimestre del 2025.
L'indebitamento finanziario netto si attesta a 12.170,2 milioni di euro, in diminuzione di 830 milioni di euro rispetto ai 13.000,2 milioni di euro di fine 2025. Gli investimenti complessivi effettuati dal Gruppo Terna nel periodo sono pari a 511,4 milioni di euro, rispetto ai 562,1 milioni di euro del corrispondente periodo del 2025, che beneficiava della chiusura di milestone rilevanti sui grandi progetti di sviluppo della rete.
Il CdA ha preso atto, facendo seguito a quanto già comunicato, della cessazione, in data 5 maggio 2026, dell'incarico di Giuseppina Di Foggia quale Amministratore Delegato e Direttore Generale e della sua nomina, in data 6 maggio 2026, a Presidente di ENI. In linea con il piano di successione adottato, i poteri gestori sono stati conferiti ad interim al presidente Igor De Biasio, con le stesse prerogative e gli stessi limiti in precedenza previsti per l'Amministratore Delegato, fino all'Assemblea degli Azionisti convocata in data 12 maggio 2026.