ERG ha alzato il velo sui risultati del primo semestre 2026 che hanno mostrato ricavi adjusted pari a 409 milioni, in aumento rispetto al primo semestre 2025 (378 milioni), per effetto delle produzioni che sono state pari a 3,9 TWh in aumento rispetto al medesimo
periodo del 2025 (3,6 TWh), seppur inferiori alle medie storiche di lungo termine, principalmente grazie al pieno contributo della nuova capacità in esercizio (+0,2 TWh) e alla maggiore ventosità riscontrata in Italia, UK e Francia, soprattutto nel primo trimestre dell’anno.
Il margine operativo lordo è in aumento, pari a 295 milioni di euro contro i 271 milioni del periodo precedente, e l’utile netto si attesta a 95 milioni di euro, rispetto agli 83 milioni del primo semestre 2025.
L’indebitamento finanziario netto ante IFRS 16 risulta pari a 1.939 milioni, in aumento rispetto al 31 dicembre 2025 (1.882 milioni). Gli investimenti sono stati pari a 203 milioni (143 milioni nel primo semestre 2025) e si riferiscono ad investimenti in immobilizzazioni materiali ed immateriali correlati all’acquisizione di un portafoglio eolico nel Regno Unito (73 MW) e all’avanzamento delle attività di repowering, in linea con le tempistiche di Piano, su parchi eolici in Italia, in Francia e Germania e alla costruzione di impianti greenfield in
Germania e Francia.
Nel solo secondo trimestre, i ricavi adjusted sono pari a 179 milioni, in linea al secondo trimestre 2025, a fronte di produzioni in leggera riduzione (1,63 TWh verso 1,68 TWh) nonostante il pieno contributo della capacità installata entrata in esercizio tra il 2025 e il 2026 principalmente per effetto di maggiori limitazioni di rete, in un contesto generale di scarsa ventosità. Il margine operativo lordo è in lieve aumento a 129 milioni di euro, 127 milioni nel 2025, e il risultato netto di Gruppo si attesta a 34 milioni di euro in linea con il precedente periodo di riferimento. Gli investimenti sono stati pari a 54 milioni (28 milioni nel secondo trimestre 2025).
ERG ha confermato la guidance per l'intero 2026 con un EBITDA previsto compreso tra i 520 e i 590 milioni, investimenti tra 330 e 380 milioni e un indebitamento netto tra 1.950 e 2.050 milioni.
L'AD Paolo Merli commentando i risultati ha affermato: “Siamo soddisfatti dei risultati positivi del periodo, sostenuti dal contributo dei nuovi asset entrati in esercizio, in particolare nel Regno Unito, e dalla gestione ottimale del nostro portafoglio. Nel semestre abbiamo infatti integrato con successo gli impianti eolici acquisiti ad inizio anno in Inghilterra nonché beneficiato del pieno contributo del parco eolico di Corlacky, sviluppato internamente, in Nord Irlanda con complessivi 120 MW in più di capacità installata in UK. Prosegue
l’esecuzione della strategia di crescita del Gruppo: recentemente abbiamo messo in esercizio un parco greenfield in Germania per 22 MW e ora siamo focalizzati sulla costruzione di circa 300 MW, in gran parte repowering eolico e revamping solare. Anche le nostre pipeline di progetti stanno avanzando positivamente, ad oggi disponiamo di circa 600 MW già autorizzati tra BESS e eolico, distribuiti nei nostri paesi core".
"Stiamo lavorando al piano industriale che contiamo di presentare alla comunità finanziaria nella prima parte del 2027, anche in attesa dei risultati delle aste FERX e MACSE in Italia previste entro la fine dell’anno. In questo contesto, confermiamo la solidità del nostro modello industriale e la guidance per il 2026”, ha concluso Merli.