La Commissione europea "valuta attentamente" la proposta italiana di derogare al Patto di Stabilità per le spese orientate a fronteggiare la crisi energetica, così come già avviene per le spese legate alla difesa.
La richiesta formale di valutare questa proposta, ampiamente dibattuta in questi giorni al vertice finanze del G7, è contenuta in una lettera inviata a inizio settimana alla Presidente Ursula von der Leyen direttamente dalla Premier Giorgia Meloni, la quale ha anche evidenziato l'impopolarità, dinanzi all'opinione pubblica, della scelta di ricomprendere nella clausola di salvaguarda le spese per la difesa e non anche quelle legate all'energia, considerata oggi più che mai un'emergenza a causa della chiusura dello Stretto di Hormuz.
Una proposta rispetto alla quale Bruxelles ha mostrato un'apertura, tenendo sempre in debito conto gli obiettivi di decarbonizzazione di lungo periodo e la necessità di non sostenere i combustibili fossili. Per questo si valutano diverse opzioni per fronteggiare la crisi energetica, con una priorità: adottare misure di natura temporanea e mirate.
"In Commissione Ue, continuiamo a seguire attentamente la situazione e a valutare quale tipo di risposta richieda e richiederà. Ed è in questo spirito che stiamo anche esaminando la richiesta dell'Italia", ha detto il vicepresidente della Commissione Ue Valdis Dombrovkis, ricordando che la crisi energetica è stato provocata da uno shock di offerta e quindi con un sostegno dal lato della domanda ri rischia di mantenere alti i prezzi dell'energia e spendere molto denaro con risultati limitati".
La situazione - ha ricordato - impone una "risposta politica" e l'orientamento di Bruxelles "è quello di adottare misure temporanee e mirate per sostenere l'economia, che non aumentino la domanda di combustibili fossili".
Il vicepresidente della Ue Raffaele Fitto, condividendo questa posizione,ha spiegato che esiste una "discussione più ampia sul tema dell'eventuale scostamento da destinare anche all'energia" ed "è in corso una interlocuzione" per valutare tutte le ipotesi in campo, Fitto ne ha citatr almeno due: la possibilità di rivedere le risorse della Coesione non ancora impegnate, sia per quanto riguarda la crisi energetica che per alcuni interventi nel comparto agricolo, e la possibilità di rivedere i PNRR, in vista della scadenza dell'ultima revisione il prossimo 31 maggio.
Nel frattempo, il Ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti, partecipando al G7 finanze, ha confermando che "non c'è soltanto la deroga" al Patto di stabilità, ma "ci sono tante vie per arrivare al risultato". "C'è la consapevolezza della situazione eccezionale, dopo di che ci sono varie forme, varie modalità, varie possibilità, le stiamo esplorando tutte", ha sottolineato.