Ad agosto 2026, su base mensile, il numero degli occupati in Italia rimane invariato, crescono i disoccupati e diminuiscono gli inattivi. Lo comunica Istat, spiegando che il numero di occupati è pari a 24 milioni 352 mila, con la crescita dei dipendenti permanenti (16 milioni 669mila) che è compensata dal calo dei dipendenti a termine (2 milioni 391mila) e degli autonomi (5 milioni 292mila).
La sostanziale stabilità degli occupati, sia per gli uomini sia per le donne, è sintesi dell'aumento dei dipendenti permanenti e di coloro che hanno almeno 50 anni d'età e del calo dei dipendenti a termine, degli autonomi, dei 25-34enni e dei 35-49enni; il numero di occupati è invece invariato tra i 15-24enni. Il tasso di occupazione scende al 63,0% (-0,1 punti).
La crescita delle persone in cerca di lavoro (+3,1%, pari a +48mila unità) coinvolge gli uomini, le donne e tutte le classi d'età. Il tasso di disoccupazione sale al 6,2% (+0,2 punti vs attese del mercato per 5,8%) e quello giovanile al 20,3% (+0,6 punti).
La diminuzione degli inattivi tra i 15 e i 64 anni (-0,2%, pari a -21mila unità) riguarda gli uomini e tutte le classi d'età ad eccezione dei 35-49enni tra i quali è in crescita; tra le donne invece l'inattività è sostanzialmente stabile. Il tasso di inattività cala al 32,7% (-0,1 punti).
Confrontando il trimestre giugno-agosto 2026 con quello precedente (marzo-maggio 2026) si registra un aumento di 40mila occupati (+0,2%). Rispetto al trimestre precedente, crescono anche le persone in cerca di lavoro (+8,5%, pari a +123mila unità), mentre diminuiscono gli inattivi di 15-64 anni (-1,3%, pari a -164mila unità).
Ad agosto 2026, la crescita del numero di occupati rispetto ad agosto 2025 (+1,2%, pari a +291mila unità) interessa gli uomini, le donne, i 25-34enni e coloro che hanno almeno 50 anni; tra i 15-24enni e i 35-49enni, invece, gli occupati diminuiscono. Su base annua il tasso di occupazione aumenta di 0,6 punti. Rispetto ad agosto 2025, cresce il numero di persone in cerca di lavoro (+8,8%, pari a +129mila unità) e diminuisce quello degli inattivi tra i 15 e i 64 anni (-3,0%, pari a -381mila unità).
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