Molto contenuto e parziale l'effetto della proroga delle accise sul diesel annunciato ieri sera dal Governo, mentre la promessa di intervenite in misura più mirata in base ai redditi non piace e non soddisfa le associazioni dei consumatori.
Il prezzo medio dei carburanti in modalità "self service" è sceso solo sulla rete stradale, mentre continuano a registrarsi aumenti in autostrada. Secondo gli ultimi dati dell’Osservatorio del Mimit, in data odierna - giovedì 27 agosto 2026 - il prezzo medio lungo la rete stradale nazionale è pari a 2,016 euro/l per la benzina e 2,134 euro/l per il gasolio.(mercoledì si registrava un prezzo di 2,017 per la verde e 2,137 per il diesel)-
Sulla rete autostradale, invece, il prezzo medio self oggi si è attestato a 2,096 euro/l per la benzina (da 2,092 di ieri) e 2,210 euro/l per il gasolio (da 2,208 precedente).
"Una divergenza, un'asimmetria che, qualora ce ne fosse ancora bisogno, attesta che l'andamento del prezzo non dipende solo da quello del greggio, ma dalla possibilità maggiore o minore di poter speculare", commenta Massimiliano Dona, presidente dell'Unione Nazionale Consumatori, spiegando "in autostrada ci si può approfittare maggiormente degli ultimi rientri dalle vacanze e del fatto che la concorrenza è molto più limitata, essendo i distributori distanziati tra loro. Uniche due regioni in controtendenza, dove la benzina sale anche oggi, sono la Valle d'Aosta e Bolzano, anche se il rialzo è di solo un millesimo al litro. Il gasolio, invece, cala in tutta la rete stradale".
Il Codacons interviene invece sulla proposta di Palazzo Chigi di intervenire prossimamente in modo più mirato e in base al reddito, dicendo "no a bonus, social card o altri sostegni selettivi sulla base del reddito contro il caro-carburanti". Questa strategia - si afferma - "rischia di trasformare un’emergenza che riguarda la generalità degli automobilisti in una misura di assistenza sociale, senza incidere minimamente sui prezzi alla pompa". Secondo l’associazione, limitare gli aiuti alle sole fasce di reddito più basse avrebbe inoltre l’effetto di lasciare ancora una volta completamente esposto il ceto medio, troppo "ricco" per accedere ai sostegni ma non abbastanza da poter assorbire senza conseguenze il forte aumento dei costi per gli spostamenti.