Eni celebra oggi un importante traguardo del proprio Programma Clean Cooking in Mozambico, avendo raggiunto 1 milione di beneficiari grazie alla distribuzione di oltre 200.000 fornelli migliorati in tutto il Paese.
L’annuncio è stato dato in occasione della mostra fotografica “Food, Energy and Life”, ospitata presso la Fortaleza de Maputo, che racconta il legame tra persone, comunità e storie che sono al centro del Programma.
“Il raggiungimento di 1 milione di beneficiari rappresenta una tappa significativa dell’impegno di Eni a fianco del Mozambico per sviluppare soluzioni concrete in grado di generare un impatto positivo e duraturo. Questa mostra rende omaggio alle comunità, alle famiglie e ai partner locali che hanno reso possibile questo risultato, unendo fotografia, cultura, energia e tradizioni culinarie mozambicane per raccontare come l’accesso a soluzioni di cottura più efficienti stia trasformando la vita quotidiana delle persone e al contempo contribuendo a una transizione energetica sempre più sostenibile”, ha dichiarato Marica Calabrese, Managing Director di Eni Rovuma Basin e General Manager di Eni Natural Energies Mozambico.
Dal suo avvio in Mozambico, il Programma Eni for Clean Cooking si è progressivamente esteso a diverse province, favorendo l’accesso delle famiglie a tecnologie di cottura migliorate e contribuendo a ridurre il consumo di combustibile e la pressione sulle risorse naturali e promuovendo migliori condizioni di salute. Rispetto ai tradizionali sistemi di cottura a fuoco aperto, come il diffuso focolare a tre pietre, i fornelli migliorati consentono di ridurre il consumo di combustibile fino al 75%, offrendo una soluzione pratica e immediatamente utilizzabile. Il Programma prevede inoltre campagne di sensibilizzazione volte a promuovere un cambio di stile di vita, incoraggiando pratiche di cottura più efficienti.
Accanto alla distribuzione dei fornelli migliorati, Eni svolge iniziative di educazione sanitaria e promozione della salute, con particolare attenzione alle donne e ai bambini, maggiormente esposti ai rischi derivanti dall’inquinamento indoor causato dai tradizionali sistemi di cottura.
La mostra presenta gli scatti del fotografo di fama internazionale Gabriele Galimberti, vincitore del World Press Photo 2021, che ha documentato, entrando nelle abitazioni e nei villaggi coinvolti dal progetto, l’impatto del Programma Clean Cooking di Eni sulla vita quotidiana delle comunità locali. Parallelamente, un team dedicato ha raccontato la preparazione di piatti tradizionali mozambicani utilizzando i fornelli migliorati già distribuiti, integrando dimostrazioni culinarie e indicazioni sugli aspetti nutrizionali.
Aperta al pubblico dal 17 al 18 giugno 2026, la mostra offre ai visitatori l’opportunità di riflettere sul ruolo dell’accesso all’energia nella vita quotidiana, dalla preparazione del cibo alla salute, fino all’identità culturale e al benessere delle comunità.
Il Programma “Eni for Clean Cooking” rientra nel più ampio impegno della società a sostegno di una transizione energetica giusta (Just Transition) e contribuisce a migliorare l’accesso all’energia nell’Africa subsahariana. Dal suo avvio, il Programma si è esteso a diversi Paesi, tra cui Mozambico, Costa d’Avorio, Ruanda, Angola, Repubblica del Congo, Tanzania e Madagascar, consentendo a 4,6 milioni di persone di accedere a soluzioni di cottura migliorate che riducono il consumo di combustibile, limitano l’inquinamento dell’aria negli ambienti domestici e contribuiscono a migliorare la qualità della vita. Attraverso questa iniziativa, Eni punta a garantire l’accesso a soluzioni di clean cooking a oltre 10 milioni di persone entro il 2027 e a 20 milioni entro il 2030, contribuendo alla riduzione delle emissioni di gas a effetto serra e sostenendo al contempo la salute delle comunità e lo sviluppo economico locale attraverso la produzione e la distribuzione di tecnologie di cottura migliorate.
Eni è presente in Mozambico dal 2006. Tra il 2011 e il 2014 l’azienda ha scoperto importanti risorse di gas naturale nel bacino di Rovuma, nei giacimenti Coral, Mamba Complex e Agulha, con circa 2.400 miliardi di metri cubi di gas in loco. Coral South è stato il primo progetto a produrre gas dal bacino di Rovuma, mentre Coral North contribuirà a valorizzare ulteriormente le significative risorse del Paese una volta entrato in produzione. Eni contribuisce inoltre alla diversificazione economica del Mozambico e al miglioramento dell’accesso a istruzione, sanità e risorse idriche attraverso un articolato piano di sostenibilità, nonché alla tutela delle foreste mediante il progetto REDD+ nella regione del Great Limpopo.