Il Cda di Saipem ha esaminato il preconsuntivo consolidato dell'esercizio 2025 che si è chiuso con ricavi consolidati pari a 15,5 miliardi di euro, in crescita del 6,5% rispetto all’anno precedente, e l’EBITDA raggiunge un livello pari a 1,7 miliardi di euro, in aumento del 29,1%. L’Utile Netto risulta pari a 310 milioni di euro, in lieve aumento rispetto ai 306 milioni dell'esercizio precedente.
Il free cash flow al netto dei canoni di locazione raggiunge i 792 milioni nel 2025, in crescita del 56,8% anno su anno. L’acquisizione di nuovi ordini si è attestata a 13 miliardi, a fronte dei 18,8 miliardi del 2024, e ha visto una forte accelerazione nell’ultimo trimestre dell’anno (5,4 miliardi), mantenendo il valore del portafoglio al di sopra dei 31 miliardi di euro.
Nel solo quarto trimestre dell'anno, il gruppo presieduto da Elisabetta Serafin ha consuntivato ricavi per 4,5 miliardi in crescita del 2,2% rispetto al corrispondente trimestre del 2024, l'EBITDA adjusted ha accelerato del 21,5% a 515 milioni, mentre l'utile netto è diminuito dell'11% a 89 milioni. I nuovi ordini acquisiti hanno raggiunto quota 5,4 miliardi.
In coerenza con la dividend policy e in linea con il 2025, il Cda intende proporre il pagamento di un dividendo pari a 0,17 euro per azione, equivalenti a circa 330 milioni.
Il Consiglio ha inoltre approvato il budget 2026 e la guidance 2026. Per questo anno, il gruppo lombardo prevede di registrare ricavi pari a circa 15,5 miliardi di euro e un EBITDA adjusted intorno ai 1,9 miliardi e di generare un Cash Flow Operativo (al netto dei canoni di locazione) di circa 1,0 miliardo. Gli Investimenti tecnici sono attesi a circa 450 milioni di euro (escluso l’esborso relativo all’acquisto della drillship Deep Value Driller). Il Free Cash Flow (al netto dei canoni di locazione) è stimato intorno a 600 milioni (escluso l’esborso
relativo all’acquisto della drillship Deep Value Driller).