Nel terzo trimestre del 2026, la bolletta elettrica per i clienti vulnerabili registrerà un aumento del 4,6% rispetto al trimestre precedente. E' quanto comunica l'ARERA, indicando che l’aggiornamento riguarda 3 milioni di clienti attualmente serviti in Maggior Tutela.
Dal 1° luglio 2026, il prezzo di riferimento dell’energia elettrica per il cliente tipo sarà di 31,63 centesimi di euro per kilowattora, tasse incluse, così suddiviso:16,92 centesimi di euro (53,5% del totale della bolletta) per i costi di approvvigionamento, in aumento del 7% rispetto al secondo trimestre 2026; 2,11 centesimi di euro (6,7% del totale della bolletta) per la commercializzazione al dettaglio, in diminuzione del 5,5% rispetto al secondo trimestre 2026. 6,18 centesimi di euro (19,5% del totale della bolletta) per i servizi di distribuzione, misura, trasporto, perequazione della trasmissione e distribuzione, qualità; 3,32 centesimi di euro (10,5% del totale della bolletta) per la spesa per oneri di sistema, in aumento del 9,4% rispetto al secondo trimestre 2026; 3,10 centesimi di euro (9,8% del totale della bolletta) per le imposte che comprendono l’IVA e le accise, in aumento del 4,3% rispetto al secondo trimestre 2026. La componente tariffaria ASOS a copertura degli oneri generali relativi al sostegno delle energie rinnovabili, pesa per il 95,06% degli oneri generali. La componente ARIM, a copertura dei rimanenti oneri generali, pesa complessivamente per il 4,94%.
L’incremento del prezzo - spiega ARERA - è dovuto all’aumento atteso dei prezzi all’ingrosso dell’energia elettrica, per effetto dei maggiori consumi previsti nel periodo estivo e del persistente quadro di incertezza a livello internazionale che incide sulle quotazioni attese delle materie prime energetiche. A ciò si aggiunge un incremento dei costi relativi al mercato della capacità, in quanto nel mese di luglio, in cui la domanda elettrica è alta, si concentrano le cosiddette "ore critiche" per l’adeguatezza del sistema elettrico. Contribuisce inoltre all’aumento anche l’adeguamento della componente tariffaria ASOS, necessario a rafforzare la liquidità dei conti di gestione presso la Cassa per i servizi energetici e ambientali (CSEA), che l’Autorità ha avviato in modo limitato e graduale per contenere l’impatto immediato sulle famiglie.
A mitigare l’aumento contribuisce la riduzione delle componenti di commercializzazione PCV e DispBT che troveranno applicazione dal 1° luglio 2026.
La spesa annuale per l’utente tipo in regime di Maggior Tutela si attesterà a 591,86 euro nel periodo compreso tra il 1° ottobre 2025 e il 30 settembre 20263, in diminuzione del 0,9% rispetto ai 597,30 euro registrati nel periodo precedente (1° ottobre 2024 – 30 settembre 2025).