Sette Paesi dell’Opec Plus, come ampiamente previsto, hanno confermato un aumento produttivo di 188mila barili a partire dal 1° agosto. Fanno parte del gruppo Arabia Saudita, Russia, Iraq, Kuwait, Kazakistan, Algeria e Oman, vale a dire tutti i produttori che nel 2023 hanno acconsentito ad adottare tagli volontari alla produzione per 1,65 milioni di barili (aprile) e 2,2 milioni (novembre), con l'esclusione del Qatar, uscito qualche mese fa dal gruppo a causa degli effetti della guerra nel Golfo.
L'incremento produttivo di 188mila barili è ripartito pro-quota secondo la seguente proporzione: Algeria (6mila barili), Iraq (26mila), Kuwait (16mila), Arabia Saudita (62 mila), Kazakhstan (10mila), Oman (5mila) e Russia (62mila). Arabia e Russia sono i due maggiori produttori del Gruppo dei sette con livelli di produzione rispettivamente di 10,4 e 9,9 milioni di barili al giorno.
La riunione, tenuta come sempre in videocollegamento, ha visto i sette Paesi produttori ribadire "l'impegno collettivo a sostegno della stabilità del mercato petrolifero". Il gruppo sei sette membri dell'Opec+ ha inoltre confermato che "gli adeguamenti volontari aggiuntivi annunciati nell'aprile 2023 potranno essere revocati, in parte o per intero, in base all'evoluzione delle condizioni di mercato e in modo graduale".
I sette Paesi "continueranno a monitorare e valutare attentamente le condizioni di mercato e, nel loro costante impegno a sostegno della stabilità del mercato, ribadiscono l'importanza di adottare un approccio prudente e di mantenere la piena flessibilità per aumentare, sospendere o invertire la graduale eliminazione degli adeguamenti volontari della produzione, compresa l'inversione degli adeguamenti volontari precedentemente attuati e annunciati nel novembre 2023".
L'Opec+ ha inoltre osservato che questo ulteriore aumento produttivo "offrirà ai paesi partecipanti l'opportunità di accelerare i processi di compensazione" ed hanno ribadito il loro "impegno collettivo a raggiungere la piena conformità" con le direttive del Comitato Ministeriale Congiunto di Monitoraggio (JMMC)", confermando la loro intenzione di "compensare integralmente qualsiasi volume sovraprodotto a partire da gennaio 2024".
I sette paesi dell'Opec+ torneranno a riunirsi mensilmente per esaminare le condizioni di mercato, la conformità e i meccanismi di compensazione. La prossima riunione si terrà il 2 agosto 2026.