Altea ha chiuso il 2025 con ricavi totali a € 22,5 milioni rispetto a € 35,4 milioni al 31 dicembre 2024. La riduzione dei ricavi registrata
nel corso dell’esercizio è riconducibile principalmente alla scelta strategica della Società orientata a privilegiare la valorizzazione diretta dei progetti già autorizzati rispetto alla loro immediata commercializzazione, portando sul mercato iniziative “Ready to Build” e trattenendo così maggiore valore lungo la catena.
Inoltre, ha spiegato la società in una nota, l’evoluzione del quadro normativo nazionale in materia di sistemi di accumulo e la prolungata fase di definizione delle regole operative hanno determinato un rallentamento dei processi autorizzativi e un differimento dei tempi di avvio di diversi progetti. A ciò si è aggiunta la tempistica delle aste previste dal Meccanismo di Approvvigionamento della Capacità di Stoccaggio Elettrico (MACSE), la cui incertezza legata all’avvio del meccanismo, della sua incentivazione e alla definizione dei relativi requisiti tecnici ha indotto numerosi operatori, incluso il Gruppo, a modulare gli investimenti e a posticipare alcune iniziative in attesa di un quadro più stabile.
Nel complesso, ha aggiunto Altea, tali elementi hanno comportato un rallentamento dell’avanzamento dei progetti e una conseguente riduzione dei ricavi riconosciuti nell’esercizio, pur senza modificare le prospettive di crescita e i risultati prospettici previsti nel Piano Industriale 2024-2028.
L’EBITDA è pari a € 13 milioni rispetto a € 21,9 milioni nel 2024, con il relativo margine al 58% dal 62% del 2024. L’Utile di esercizio si attesta a € 8,3 milioni rispetto a € 16,1 milioni al 31 dicembre 2024.
L’Indebitamento Finanziario Netto è pari a € - 4,8 milioni (cash positive) rispetto a € 7,4 milioni (cash negative) al 31 dicembre
2024. Il significativo miglioramento è dovuto sia all’incremento delle disponibilità liquide che passano da € 1,9 milioni a € 25,6
milioni essenzialmente per l’incasso dell’ultima milestone del Progetto di Rondissone.
Giovanni Di Pascale, Fondatore & CEO di Altea Green Power, ha così commentato: “Chiudiamo l’esercizio 2025 con fondamentali solidi e con la conferma della validità del nostro percorso industriale, in un contesto che continua a rivelarsi particolarmente complesso, sia per le tensioni geopolitiche in atto, sia per un quadro normativo in costante via di definizione. Nonostante tali dinamiche, abbiamo mantenuto livelli di marginalità elevati e una consistente liquidità, elementi che testimoniano la resilienza del nostro modello di business e il rigore con cui continuiamo a gestire la crescita. Parallelamente, abbiamo proseguito con determinazione nello sviluppo della nostra pipeline strategica. Ad oggi, la pipeline di progetti BESS in fase autorizzativa ha raggiunto complessivamente i 3,8 GW, in significativa crescita rispetto ai 2 GW precedentemente comunicati, confermando il forte avanzamento delle nostre attività e la centralità dei sistemi di accumulo nella transizione energetica. Questo risultato si inserisce pienamente nel percorso che ci vede puntare a oltre 5 GW autorizzati entro il 2028. Il posizionamento dei nostri progetti prevalentemente nel Nord Italia, in aree caratterizzate da condizioni di mercato particolarmente favorevoli, unito alla flessibilità dei modelli di valorizzazione, sia in modalità merchant, sia tramite contratti di tolling, valutando le possibili opportunità che si presentano sul mercato, per ottimizzare i ricavi dei vari asset di proprietà e al contempo fornire un servizio aggiuntivo per incrementare la catena del valore. Guardiamo quindi ai prossimi anni con fiducia, pur in presenza di tempistiche autorizzative che si mantengono articolate, prevediamo un progressivo rilascio delle autorizzazioni a partire dalla fine del 2026 e nel corso del 2027, con una pipeline in larga parte completata entro il 2028. In questo scenario, continueremo a focalizzarci sull’esecuzione del nostro piano industriale, sullo sviluppo di nuovi progetti, inclusi gli impianti fotovoltaici di proprietà, e sulla creazione di valore sostenibile nel lungo periodo, confermando il nostro ruolo di protagonisti nella transizione energetica”
(Foto: Giovanni Ricciardi)