"Presenteremo il nuovo piano al Capital Markets Update del 19 marzo, ma la
strategia rimarrà invariata, perché le scelte che facciamo derivano dai nostri punti di forza dal punto di vista industriale e finanziario". Lo ha detto
Claudio Descalzi, Amministratore Delegato di
Eni, nella call sui
risultati 2025.
Il 2025 è stato "un
chiaro risultato della nostra esecuzione della strategia", con un "
modello satellitare convalidato a supporto di un CFFO coerente".
Il CEO ha spiegato che il
capex è stato in calo del 3% su base annua, in linea con le previsioni di 8,5 miliardi di euro per l'esercizio, grazie a efficienze e ottimizzazione. Il 2025 "
non è stato uno one-off da questo punto di vista", ha sottolineato Descalzi. Il gross capex è atteso a 7 miliardi di euro quest'anno e il net capex a circa 5 miliardi di euro.
A una domanda sul capex,
Guido Brusco, Chief Operating Officer Global Natural Resources, ha risposto che "i progetti che abbiamo sviluppato e quelli che intendiamo sviluppare hanno un basso costo di sviluppo unitario e hanno un plateau più lungo, quindi possiamo usare
meno capex per il mantenimento e più capex per la crescita, allo stesso livello di capex".
Ricordando che il buy-back è stato aumentato a 1,8 miliardi di euro nell'anno (+20% rispetto alle previsioni iniziali) e il payout per il periodo ha raggiunto la fascia alta dell'obiettivo CFFO del 35-40%, Descalzi ha detto che il "
mantenere un dividendo fully funded e attrattivo è una priorità chiave".
Da questo punto di vista, il 2025 ha offerto "una combinazione unica" di riduzione del debito e aumento delle distribuzioni agli azionisti, è stato sottolineato. Il
Total Shareholder Return è stato del 32% nel 2025, ben al di sopra della media dei competitor del 7%, ha evidenziato la società.