Archiviato il capitolo Giustizia si torna a parlare di un'altra riforma chiave di questa legislatura, la legge elettorale, la cui approvazione potrebbe trovare applicazione già a partire dalle elezioni 2027. Se ne è parlato in un vertice di maggioranza, tenutosi ieri a Palazzo Chigi, cui erano presenti la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, i vicepremier Matteo Salvini e Antonio Tajani, dialogo con le opposizioni.
Nel corso del confronto si sono affrontati anche temi riguardanti la situazione internazionale e la crisi energetica, a proposito della quale è emersa la necessità di ridurre la dipendenza dell'Italia da forniture estere ed accelerare la strada per il ritorno del nucleare di nuova generazione.
Il vertice, riferiscono fonti di Palazzo Chigi, ha fatto il punto sulle priorità e sui possibili provvedimenti da adottare nei prossimi mesi, per rafforzare la sicurezza energetica e fronteggiare l'emergenza energetica.
"Vengo ora da una riunione a Palazzo Chigi estremamente riservata, in cui si è parlato proprio del tema del nucleare", ha confermato Salvini, partecipando ad un evento di Agenda Italia sul nucleare, a Palazzo Wedekind. "
"Le crisi internazionali confermano che non possiamo più essere dipendenti, ora noi ora siamo dipendenti dagli umori, dalla geopolitica, quindi il nucleare non è una scelta, non è un'opzione, è un'obbligo, un dovere", ha ribadito il titolare del MIT, aggiungendo "essere contro vuol dire essere contro i nostri figli, quindi si deve dire sì al nucleare". "Su questo tema si è perso troppo tempo, siamo a tre anni di legislatura", ha concluso.
Nel corso del vertice, si è parlato poi degli equilibri internazionali e della necessità di lavorare con l'Europa sul dialogo con gli Stati Uniti per favorire una soluzione diplomatica della crisi in Medioriente. Si sta valutando anche la disponibilità dell'Italia a partecipare ad una missione internazionale di pace, finalizzata allo sminamento dello Stretto di Hormuz nell'ambito di una cornice internazionale.