All'indomani della
pubblicazione dei conti, con cui
Terna ha chiuso il 2025 con i principali indicatori in miglioramento e un nuovo record degli investimenti per lo sviluppo e la sicurezza del sistema elettrico italiano, sono
arrivati diversi giudizi da parte di importanti case d'affari, che confermano o rivedono al rialzo i loro target price sul titolo.
Equita ha
aumentato leggermente a
9,5 euro per azione (dai precedenti 9,4 euro) il target price, evidenziando risultati 2025 e outlook 2026 migliori delle attese, e confermato la raccomandazione "Hold" perchè ribadisce che la valutazione del titolo è "piena", trattando vicino al 30% di premio sulla RAB nel 2026 e un dvd yield di circa il 4,2%.
Intermonte ha alzato a
10 euro per azione (dai precedenti 9,5 euro) il target price, confermando il rating "Neutral". Evidenziando che la società ha riportato risultati del quarto trimestre 2025 superiori alle attese sia a livello di EBITDA sia di generazione di cassa, gli analisti sostengono che Terna "resti un player centrale nella transizione energetica globale e continui a meritare un premio rispetto ai peer regolati"
UBS ha incrementato a
9,5 euro per azione (dai precedenti 8,85 euro) il target price, confermando la raccomandazione "Neutral", citando la guidance 2026 "leggermente sopra il consenso" e aumentando le stime di EPS 2026-2029 in media del 6%.
Mediobanca ha confermato il giudizio "Neutral" e il prezzo obiettivo a
8,7 euro, giudicando che il titolo tratta su multipli corretti. "Neutral" ripetuto anche da
Intesa Sanpaolo, che reputa solide le indicazioni sul 2026. Banca Akros ha ribadito il rating "Cccumulate" e il prezzo obiettivo a
9,6 euro.
In una giornata in rosso per l'intero mercato, migliora l'andamento di
Terna, che
si attesta a 9,52 euro, con un aumento dello 0,51%. Operativamente le attese sono per un proseguimento della giornata in senso positivo con resistenza vista a quota 9,62 e successiva a 9,82. Supporto a 9,43.