In occasione del Capital Markets Day, in corso oggi,
Equinor ha comunicato che
raddoppierà il buyback azionario 2026 a 3 miliardi di dollari rispetto agli 1,5 miliardi precedenti, con l’incremento distribuito equamente tra la terza e la quarta tranche del programma.
Guardando più avanti, la società ha annunciato "una guidance basata su un intervallo per i riacquisti azionari compreso tra 2 e 4 miliardi di dollari l’anno" a partire dal 2027, subordinata a prezzi del petrolio compresi tra 60 e 80 dollari al barile e prezzi del gas europeo tra 7 e 11 dollari per milione di unità termiche britanniche (BTU).
La società si è inoltre impegnata a far crescere il
dividendo trimestrale per azione di oltre il 5% su base annua.
L'azienda energetica norvegese ha anche
alzato le previsioni di produzione. Equinor ha alzato il target per la piattaforma continentale norvegese a 1,35 milioni di barili di olio equivalente al giorno entro il 2030, in aumento di 100.000 boe/giorno rispetto alle indicazioni precedenti.
La società ha spiegato che l’incremento deriva da "sviluppi di campi sottomarini con prezzi di pareggio inferiori a 35 dollari/boe", con piani per sviluppare da sei a otto nuovi progetti di tie-back all’anno fino al 2035.
La produzione complessiva del gruppo è ora attesa a 2,3 milioni di boe/giorno entro il 2030, in aumento rispetto ai 2,2 milioni di boe/giorno indicati nel CMD dell’anno scorso.
La guidance di Equinor sul
free cash flow è superiore a 40 miliardi di dollari per il periodo 2026-2030.
Le
spese in conto capitale organiche sono fissate a circa 12 miliardi di dollari nel 2027, per salire a un intervallo tra 11 e 13 miliardi di dollari annui fino al 2030, con il 60% allocato alla piattaforma continentale norvegese.