Chevron ha annunciato oggi accordi con il
Venezuela per le sue
joint venture nel Paese, a supporto dei futuri investimenti, dello sviluppo di progetti e della crescita della produzione nell'area.
Nell'ambito delle intese, - si legge in una nota - all'azienda sono state assegnate ulteriori aree nella Cintura dell'Orinoco, dove la società vanta una presenza consolidata. Tali miglioramenti sono alla base del progetto di Chevron di
investire oltre 7 miliardi di dollari nei prossimi cinque anni, con l'obiettivo di più che raddoppiare la produzione a circa
600.000 barili al giorno rispetto al 2026.
"La storia di Chevron in Venezuela si estende per oltre un secolo e la nostra presenza rafforzata riflette la nostra fiducia nel grande potenziale di risorse del Paese e nella sua capacità di competere per gli investimenti all'interno del nostro portafoglio per decenni”, ha dichiarato
Mike Wirth,
presidente e amministratore delegato di Chevron.
I contratti in oggetto seguono l'
annuncio di Trump di venerdì scorso relativo alla conclusione di quello che ha definito "l'accordo del secolo", per assicurarsi il petrolio del Venezuela. Il tycoon si è assicurato
65 miliardi di barili delle riserve petrolifere del Paese sudamericano, pari a circa il 20% delle riserve stimate che si aggirano sui trecento miliardi di barili, grazie all'accordo strappato alla presidente Delcy Rodriguez.
Trump ha affermato anche che l'accordo, che
raddoppia le riserve statunitensi, farà scendere i prezzi della benzina "per molto tempo a venire", dopo che il costo del gallone è divenuto intollerabile per milioni di americani dopo la guerra in Iran.