A dicembre 2025, che ha visto le quotazioni all'ingrosso del gas in calo rispetto a quelle registrate il mese precedente, il prezzo della sola materia prima gas per i clienti nel servizio di tutela della vulnerabilità è pari a 30,65 euro/MWh in calo del 2,3%. È quanto riferisce l'Arera in una nota.
Nel dettaglio per il mese di dicembre 2025, il prezzo di riferimento del gas per il nuovo cliente tipo1 è pari a 102,25 centesimi di euro per metro cubo (-2,3% su novembre), così suddiviso: spesa per la materia gas naturale, 35,47 centesimi di euro (pari al 34,69% del totale della bolletta) per l'approvvigionamento del gas naturale e per le attività connesse e 6,02 centesimi di euro (5,89% del totale della bolletta) per la vendita al dettaglio; spesa per il trasporto e la gestione del contatore, 24,81 centesimi di euro (24,26% del totale della bolletta) per i servizi di distribuzione, misura, trasporto, perequazione della distribuzione, qualità; spesa per oneri di sistema, 4,98 centesimi di euro (4,87% del totale della bolletta) per gli oneri generali di sistema: imposte, 30,97 centesimi di euro (30,29% del totale della bolletta) per le imposte.
Secondo lo studio dell'Unione Nazionale Consumatori, per il nuovo utente tipo che consuma 1100 metri cubi di gas, il -2,3% significa spendere 27 euro (-26,62 euro) in meno su base annua. La spesa totale nei prossimi dodici mesi (non, quindi, secondo l'anno scorrevole, ma dal primo dicembre 2025 al 30 novembre 2026), nell'ipotesi di prezzi costanti, scende così, per i vulnerabili, a 1125 euro che, sommati ai 559 euro della luce, determinano una spesa complessiva annua pari a 1684 euro.
"Se il prezzo del gas scende oggi del 2,3%, rispetto ai tempi pre-crisi del dicembre 2020 è oggi superiore del 52%, mentre – commenta l?Unc – rispetto al record storico del dicembre 2022, in base alla nuova serie storica ricostruita secondo il nuovo cliente tipo, è inferiore del 32,4%. Nel confronto con lo scorso anno è più basso del 18,3%".