A ottobre 2026 il clima di fiducia dei consumatori italiani flette da 91,2 a 90,3 mentre l'indicatore composito del clima di fiducia delle imprese aumenta da 95,9 a 96,6. Lo comunica l'Istat.
Tra i consumatori diminuisce il clima economico (da 88,0 a 82,9) e il clima corrente (da 90,4 a 88,7); il clima personale aumenta da 92,4 a 93,0 e il clima futuro rimane stabile a quota 92,3.
Con riferimento alle imprese, si segnala un miglioramento della fiducia nei servizi di mercato e nelle costruzioni (l'indice sale, rispettivamente, da 97,1 a 99,6 e da 97,5 a 97,8). Invece, nel commercio al dettaglio l'indice cala da 104,3 a 100,7 e nella manifattura rimane stabile (a 91,9).
Quanto alle componenti degli indici di fiducia, nella manifattura si stima un miglioramento sia dei giudizi sugli ordini sia delle attese sul livello della produzione; le scorte di prodotti finiti sono giudicate in accumulo. Nelle costruzioni opinioni sul livello degli ordini in miglioramento si abbinano ad attese sull'occupazione in diminuzione.
Passando al settore dei servizi di mercato, si evidenzia una dinamica positiva di tutte le componenti. Tra gli imprenditori del commercio al dettaglio si stima un deciso peggioramento sia dei giudizi sia delle attese sulle vendite. Il saldo delle scorte di magazzino rimane sostanzialmente stabile.
In base alle valutazioni fornite dagli imprenditori della manifattura e delle costruzioni, nel mese di ottobre emerge un aumento dell'incertezza accompagnato da aspettative in rialzo dei prezzi di vendita in entrambi i comparti.
(Foto: Anastasiia Nelen su Unsplash)