Entracap Fund è una piattaforma di investimento e industriale italiana interamente dedicata alla transizione energetica, che nasce da una iniziativa di Key To Energy (società leader nella consulenza energetica) con l'obiettivo di
integrare competenze finanziarie, tecnologiche e industriali. Entracap è uno dei protagonisti all'interno dello stand di Key to Energy, presente all'edizione 2026 del Key Energy 2026 di Rimini, durante il quale Cristian Banfi, partner del fondo, ha potuto illustrare tutte le caratteristiche più importanti di questo strumento di investimento: "Entracap Fund è un fondo di investimento alternativo di tipo chiuso, rientrante quindi nella categoria degli investimenti alternativi illiquidi. È un fondo dedicato alla
transizione energetica con una strategia di investimento molto chiara e semplice: allocchiamo il
70% dei capitali raccolti a investimenti nelle rinnovabili e il
30% ai cosiddetti BESS (Battery Energy Storage Systems), ovvero i sistemi di accumulo. I due temi sono strettamente correlati, poiché
la penetrazione delle rinnovabili è necessariamente dipendente dallo sviluppo degli accumuli. Il fondo è partito ufficialmente a luglio 2025 con una raccolta di circa 30 milioni di euro; abbiamo previsto un secondo closing per la fine del primo semestre 2026, con un target complessivo di 50 milioni di euro. Il fondo ha già effettuato i primi investimenti nelle energie rinnovabili: disponiamo di circa dieci megawatt di progetti Ready to Build (autorizzati e pronti per la costruzione). Apriremo i cantieri fra una decina di giorni per due impianti destinati a imprese energy intensive che desiderano disaccoppiare il costo di generazione elettrica dall’andamento del prezzo del gas".
Il ruolo dell'energia rinnovabile nel panorama europeo sta acquisendo sempre più importanza, ed in questo contesto una declinazione di investimento concentrato su queste tecnologie assume una rilevanza strategica, oltre che economica; uno strumento di questo tipo è quindi assolutamente attuale, come spiega Banfi: "L’Europa e l’Italia hanno compiuto grandi passi avanti nel settore della transizione energetica. Se guardiamo i dati della International Energy Agency (IEA), parliamo di circa
350-400 miliardi di euro di investimenti annui nella transizione. C'è sicuramente ancora molto da fare, tanto che oggi la vera domanda non è se avviare la transizione, ma come accelerarla. In questo contesto, gli investimenti alternativi illiquidi rappresentano un elemento essenziale poiché svolgono un ruolo di abilitatori, facendo da ponte tra i capitali tradizionali — sia del settore pubblico che privato — e il gap di finanziamento tuttora esistente. Di fatto, questi fondi si assumono i rischi legati allo sviluppo di infrastrutture energetiche, essendo dotati di capitali pazienti e di un orizzonte temporale di medio-lungo termine. Nello specifico, il fondo offre al consumatore finale industriale una piattaforma per garantire un accesso immediato e diretto a impianti green".
Sempre guardando all'Europa, la regolazione in questo senso può essere un fattore di stabilità e non un rallentamento, essendo ovviamente il mondo delle energie rinnovabili un settore consolidato. In questo senso, Banfi ha concluso: "Trattandosi di un settore capital intensive con un orizzonte temporale di medio-lungo periodo,
la stabilità del quadro normativo è indubbiamente un fattore abilitante per attrarre i capitali privati necessari a finanziare le infrastrutture energetiche. Stabilità significa prevedibilità nei flussi di cassa e, di conseguenza, un accesso immediato ai capitali. Quando parliamo di stabilità normativa, dobbiamo però fare riferimento anche al permitting, ovvero all'iter autorizzativo per i nuovi impianti:
la prevedibilità delle procedure e dei tempi di realizzazione è altrettanto
cruciale. Noi siamo andati oltre il semplice quadro regolatorio, perché la soluzione che proponiamo permette un disaccoppiamento reale e concreto tra il prezzo delle rinnovabili (ovvero il costo di generazione industriale da fonti green) e il prezzo del gas. In termini semplici, è una
soluzione concreta contro il caro bollette".
(Foto: Lo stand di Entracap a Key Energy 2026)