Dopo la recente presentazione dei risultati del primo semestre 2026, Enel continua a raccogliere il consenso degli analisti finanziari, che vedono nell’azienda energetica italiana uno dei titoli più interessanti del settore utility europeo.
Una conferma importante arriva da Kepler Cheuvreux, che ha inserito Enel tra le proprie Top Picks, mantenendo il giudizio BUY e un target price di 11 euro. La recente semestrale ha rappresentato un’ulteriore iniezione di fiducia per il mercato. Secondo Kepler, i conti hanno superato le aspettative grazie principalmente al contributo delle attività in Spagna e America Latina. La banca d'affari francese, dunque, ha rivisto positivamente la propria valutazione alla luce dei risultati, con un EBITDA ordinario di 11,8 miliardi di euro, superiore agli 11,7 miliardi attesi dal consensus. Kepler evidenzia inoltre la conferma della guidance per l'intero 2026, con un utile per azione atteso nella parte alta del range indicato dalla società (0,72-0,74 euro), pari a una crescita di circa il 7% rispetto al 2025. Tra gli elementi più apprezzati figurano una serie di operazioni brownfield con possibili chiusure per circa 1,5 miliardi di euro entro fine anno e valutazioni di Borsa che, secondo Kepler, restano interessanti rispetto ai principali concorrenti europei.
Anche Intesa Sanpaolo a giugno aveva inserito Enel tra le proprie Top Picks per il secondo semestre 2026, evidenziando la capacità dell'azienda di sostenere la crescita nelle rinnovabili, di mantenere solidi investimenti nelle reti e di continuare a garantire un'interessante remunerazione per gli azionisti. A seguito della comunicazione finanziaria semestrale del colosso elettrico, diffusa il 30 luglio, gli analisti della banca torinese hanno rivisto ulteriormente il target price (da 10,7 a 10,9) e confermato il giudizio Buy, aggiungendo che il Gruppo è sulla strada giusta per raggiungere la parte alta della guidance 2026, con utile netto ordinario per azione atteso a 0,74 euro. Centrale per i broker di Intesa, ancora una volta, il ruolo di Enel nell’energia green, con diversi progetti in fase d’avvio e il fatto che l’azienda continui a fornire per gli investitori una attraente combinazione di crescita, remunerazione per gli azionisti e valutazione rispetto ai competitors europei.
Sulla stessa linea Equita, che nel report sul settore Utilities pubblicato a fine luglio, conferma una visione positiva su Enel, mantenendo il rating BUY e un target price di 11,1 euro. Secondo gli analisti, la società è tra quelle meglio posizionate del comparto grazie alle prospettive di crescita nei prossimi tre anni, alla forte visibilità dei risultati e a una crescita media annua dell'utile ordinario per azione stimata tra il 5,4% e il 5,8% fino al 2028.
Target price del titolo Enel in crescita anche secondo gli analisti di HSBC (precisamente da 10,20 a 10,40 euro). L’analista britannico segnala l’ampio portafoglio di progetti brownfield in pipeline. Apprezzato dagli investitori anche il ricorso a strumenti quali il buyback: il Gruppo, se si includono anche i programmi di Endesa e Enel Americas, ha già effettuato riacquisti di azioni proprie per 3,5 miliardi di euro e il valore complessivo dei programmi di riacquisto di azioni proprie approvati sia da Enel che dalle sue controllate è pari a circa 6,5 miliardi totali. La banca evidenzia dunque la solidità della struttura finanziaria di Enel e prevede una crescita dell’utile ordinario per azione e del dividendo rispettivamente del 5% e 6% annuo nel prossimo triennio.
Nel complesso, le valutazioni di alcuni dei principali istituti finanziari confermano quindi un orientamento positivo sul titolo del Gruppo guidato da Flavio Cattaneo, sostenuto dalla stabilità delle attività regolate nei vari paesi in cui opera, dalla strategia di crescita in linea con il Piano Strategico 2026-2028 e dalle prospettive di creazione di valore per gli azionisti.