Pioggia di ritocchi al rialzo per i target price su
Eni, colosso energetico italiano, dopo i
risultati positivi nel quarto trimestre 2025 e aspettando i dettagli completi sulla guidance nel Capital Markets Update del 9 marzo 2026.
UBS ha incrementato il target price a
21 euro per azione da 18 euro (Buy),
HSBC a
17,5 euro da 16,5 (Hold),
Goldman Sachs a
19 euro da 17 (Buy),
JPMorgan a
17,5 euro da 17 (Underweight).
Barclays ha confermato il rating Overweight e alzato il target price a
22,5 euro da 20 euro per riflettere principalmente una
valutazione più elevata della divisione upstream, poiché prevede che l'azienda spenderà meno capex per produrre di più in futuro, grazie all'aumento di efficienza.
"Eni
entra nel 2026 con un forte slancio operativo e finanziario. La JV Indonesia-Malesia dovrebbe iniziare a operare entro la metà del 2026, creando un leader regionale nel settore del GNL - si legge nella ricerca - Oltre al GNL, il management ha ribadito che la performance positiva del 2025 non è stata un evento isolato: si prevede che la disponibilità di barili più vantaggiosa, tempi di consegna più rapidi e un impiego disciplinato del capitale continueranno a migliorare strutturalmente la qualità della produzione e il FCF per barile. Tutto ciò dovrebbe portare a una maggiore generazione di flussi di cassa e a una riduzione dei livelli di indebitamento".