A2A ha chiuso il 1° trimestre con un utile netto Adjusted di 221 milioni di euro, in riduzione dell’11% rispetto all’analogo periodo del 2025 (249 milioni di euro) e ricavi Adjusted in aumento del 15% a 4,55 miliardi di euro (3,97 miliardi di euro nel primo trimestre 2025), grazie all’aumento delle quantità di energia elettrica vendute sui mercati retail e intermediate sui mercati all’ingrosso, in parte compensato dal calo dei prezzi delle commodities.
"Nel primo trimestre abbiamo confermato il nostro impegno nella transizione ecologica, con investimenti per 315 milioni di euro, in aumento del 4% rispetto allo stesso periodo del 2025. Sul fronte rinnovabili, la capacità installata ha raggiunto 2,7 GW, grazie all'entrata in esercizio di nuovi impianti eolici e fotovoltaici e la produzione green è incrementata del 14%, consolidando il ruolo di A2A a favore della crescita dell’autonomia energetica del Paese", sottolinea l'Amministratore delegato Renato Mazzoncini, aggiungendo "crediamo che le fonti rinnovabili rappresentino una leva fondamentale per l'indipendenza energetica nazionale e per la stabilizzazione dei prezzi per famiglie e imprese, e auspichiamo un'evoluzione del quadro normativo che ne acceleri lo sviluppo. In uno scenario ancora volatile, la solidità dei nostri indicatori economico-finanziari attesta l’efficacia del modello industriale adottato e ci permette di guardare avanti con
fiducia proseguendo con disciplina nell’attuazione del Piano Strategico e nella generazione di valore sostenibile per tutti gli stakeholder".
Il Margine Operativo Lordo Adjusted si è attestato a 647 milioni di euro, in calo del 4% rispetto al primo trimestre dell’anno precedente (675 milioni di euro), a seguito prevalentemente della riduzione dei prezzi delle commodities, all’incremento dei costi per canoni concessori e al minor contributo di alcuni impianti di trattamento per effetto di manutenzioni programmate e al rinnovo del contratto di servizio relativo all’impianto di Acerra. Tale andamento è stato in parte compensato dalla crescita del contributo dell’attività di distribuzione elettrica, e dalle maggiori produzioni da fonte rinnovabile.
Nel trimestre sono stati realizzati investimenti per 315 milioni di euro, in crescita del 4% rispetto al primo trimestre dell’anno precedente, di cui circa il 70% relativo a progetti di sviluppo per il potenziamento ed efficientamento delle reti di distribuzione elettrica, per l’ulteriore realizzazione di asset fotovoltaici, nonché per la crescita dei business in ambito Circular Economy.
Il 66% degli investimenti risulta ammissibile ai fini della Tassonomia Europea.
Posizione Finanziaria Netta pari a 5.628 milioni di euro (5.474 milioni di euro al 31 dicembre 2025).
Le previsioni sull’esercizio 2026 confermano un EBITDA Adjusted compreso tra 2,21 e 2,25 miliardi di euro e un Utile Netto di Gruppo Adjusted, compreso tra 0,63-0,66 miliardi di euro.